- ."Noi siamo un paese senza memoria. Il che equivale a dire senza storia. L’Italia rimuove il suo passato prossimo, lo perde nell’oblio dell’etere televisivo, ne tiene solo i ricordi, i frammenti che potrebbero farle comodo per le sue contorsioni, per le sue conversioni. Ma l’Italia è un paese circolare, gattopardesco, in cui tutto cambia per restare com’è. In cui tutto scorre per non passare davvero. Se l’Italia avesse cura della sua storia, della sua memoria, si accorgerebbe che i regimi non nascono dal nulla, sono il portato di veleni antichi, di metastasi invincibili, imparerebbe che questo Paese è speciale nel vivere alla grande, ma con le pezze al culo, che i suoi vizi sono ciclici, si ripetono incarnati da uomini diversi con lo stesso cinismo, la medesima indifferenza per l’etica, con l’identica allergia alla coerenza, a una tensione morale." Pier Paolo Pasolini, Scritti corsari, 1975
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Dopo ogni guerra
c'è chi deve ripulire.
In fondo un pò d'ordine
da solo non si fa.C'è chi deve spingere le macerie
ai bordi delle strade
per far passare
i carri pieni di cadaveri.C'è chi deve sprofondare
nella melma e nella cenere,
tra le molle dei divani letto,
le schegge di vetro
e gli stracci insanguinati.C'è chi deve trascinare una trave
per puntellare il muro,
c'è chi deve mettere i vetri alla finestra
e montare la porta sui cardini.Non è fotogenico
e ci vogliono anni.
Tutte le telecamere sono già partite
per un'altra guerra.Bisogna ricostruire i ponti
e anche le stazioni.
Le maniche saranno a brandelli
a forza di rimboccarle.C'è chi con la scopa in mano
ricorda ancora com'era.
C'è chi ascolta
annuendo con la testa non mozzata.
Ma presto
gli gireranno intorno altri
che ne saranno annoiati.C'è chi talvolta
dissotterrerà da sotto un cespuglio
argomenti corrosi dalla ruggine
e li trasporterà sul mucchio dei rifiuti.Chi sapeva
di che si trattava,
deve far posto a quelli
che ne sanno poco.
E meno di poco.
E infine assolutamente nulla.Sull'erba che ha ricoperto
le cause e gli effetti,
c'è chi deve starsene disteso
con la spiga tra i denti,
perso a fissare le nuvole."La fine e l'inizio"
di Wislawa Szymborska
June 4th, 2019 at 22:39
Mail ricevuta dall’amica Silvia
Date: lun 3 giu 2019 alle ore 23:50
Subject: Re: “Ascolto senza spavento e pregiudizi” di Andrea Dan
To: valeriano bottini
Sono contenta che finalmente qualcuno abbia espresso apprezzamento per le belle musiche dei concerti di ColleIonci!
Silvia
June 4th, 2019 at 22:39
Mail da Marco Ferraguto
Date: mar 4 giu 2019 alle ore 02:54
Subject: Re: [amroc2014-comunicazione] “Ascolto senza spavento e pregiudizi” di Andrea Dan
To: AMRoC Comunicazione
Salve,
Articolo molto interessante che fa parlare il cuore di un bravo e sensibile ascoltatore e dimostra ancora una volta che la musica classica serve a “far star bene” e non è un fenomeno passeggero o alla moda. Complimenti a chi lo ha scritto e a voi che lo avete pubblicato, ma soprattutto a noi musicisti e non che ascoltiamo la musica con l’anima e gustiamo i bei momenti che ci trasmette e non ci facciamo condizionare da commenti malsani o da pensieri fuorvianti.
Grazie e a presto.
Marco Ferraguto
June 4th, 2019 at 22:40
Il giorno mar 4 giu 2019 alle ore 08:12 ha scritto:
Non conosco Andrea Dan ma, grazie a questa sua riflessione, non posso non condividerne i contenuti. Anzi lo ringrazio per aver sottolineato la fatica e il lungo “artigianato” di chi scrive la musica e di chi la interpreta. Ovviamente questa onesta intellettuale di partenza deve trovare l’incarnazione in un luogo giusto e in un pubblico che sia sempre curioso e desideroso di vivere emozioni (passionali o cerebrali) grazie al pensiero vincente della musica e dell’arte in generale.
Mi unisco all’elogio per uno dei grandi alfieri di questa grande “mensa culturale” , Valeriano Bottini unitamente all’associazione colle ionci per gli innumerevoli sforzi che fanno perché su tale mensa vi sia il “pane” di cui abbiamo sempre più bisogno nei tempi moderni. Il rinascimento passa attraverso le persone giuste ed è dietro l’angolo.
Antonio D’Antò
June 4th, 2019 at 22:40
> Da: Stefano Cataldi
> Data: 4 giugno 2019 08:41:02 CEST
> Oggetto: Re: Ris: [amroc2014soci] “Ascolto senza spavento e pregiudizi” di Andrea Dan
>
> Non posso fare altro che lodare Il Maestro D’Antò per il suo commento ed unirmi ai suoi complimenti per il lucido articolo che ci hai sottoposto!
> Mi domando chi sia Andrea Dan, sembrerebbe uno pseudonimo in ogni caso, molto bene.
> Aggiungo a questo la mia eterna riconoscenza al deus ex machina di questa rinascita culturale che è in corso nonostante tutto, Valeriano Bottini senza il cui supporto ed incoraggiamento mai avrei portato a termine i miei due ultimi lavori.
> Il suo entusiasmo contagioso, mi ha incoraggiato a continuare sull’arduo percorso della composizione musicale ed altro continuerà a nascere. Siamo un bel gruppo di lavoro è certamente continueremo a fare!
>
> Stefano Cataldi
June 6th, 2019 at 8:50
Il mer 5 giu 2019, 16:53 Azzurra Castrichella ha scritto:
Condivido tutto, come meglio non si potrebbe! Azzurra
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